mer

12

feb

2014

Il grande fiuto (e il rifiuto) del Movimento Zona Franca

Amici zonafranchisti, di una cosa particolare vado fiero. Del fatto che il fiuto politico del movimento sia stato tale da dare tempestivamente un bel calcio nel sedere a questa assurda 'signora'. Non meritava il titolo di leader, perché ha un profilo politico bassissimo e quasi introvabile per pochezza. E' stata abbandonata da tutti (ma proprio da tutti) per il suo 'tradimento' ed ora, invece di tacere, di prendersela con se stessa e, soprattutto, di stare attenta alle parole in libertà proferite 'erga omnes', continua ad agitarsi scompostamente con bugie belle e buone ( la riunione di Santa Giusta con la maggioranza del movimento per l'ingresso in campo con Cappellacci) e accuse infamanti ('certo un'altra lista ci fa male. E' un disegno strategico per danneggiarci').


Che dire? Alla porta della casa di questa donna incredibile per carattere e per modi assurdi di agire, busseranno tra qualche giorno i carabinieri perché inizieranno le indagini e dovrà rispondere del reato di diffamazione; con il non trascurabile particolare e cioè l'aggravante che ad essere diffamato non è stato un cittadino qualsiasi ma un potenziale governatore della Sardegna nel momento più importante della campagna politica ovvero poco prima delle elezioni. 


Personalmente non mi sento felice di aver presentato la denuncia alla Procura di Oristano ma sono stato umanamente costretto dal fatto che mai nessuno in vita mia si è permesso non dico di dire ma neanche di sospettare che vengo pagato per fini meschini e disonesti. Ora la 'signora' aggiunge che la nostra è una lista con un disegno strategico per danneggiarla. Altro fango ancora! Dovrà spiegare naturalmente di chi è la strategia, chi sono le persone nascoste che ci guidano in azioni vigliacche.


Ora, cara 'signora', le spiego in breve qual' è la nostra strategia palese e non certo nascosta. E' quella di non dare neppure un voto, se possibile, a uno dei due partiti che da sempre, dal dopo guerra in poi, hanno reso schiava la Sardegna. Lei si tenga pure il padrino ed il padrone italico assieme, noi Movimento Zona Franca no, perché siamo Sardi liberi e con la schiena diritta. Vogliamo ottenere da soli i nostri diritti! Ci vuole dunque molto a capire la strategia della fierezza de 'sa schina deretta'? Ci vuole molto a capire perché tutti le hanno dato un sentitissimo, calorosissimo, quanto mai energico e raffinatamente 'strategico' calcio nel sedere?

mar

11

feb

2014

Gigi Sanna e Agorà

- Pronto, professore!
- Si?
- Sono Lorenzo l'Alto, un giornalista di 'Agora'. Ci farebbe piacere domani mattina averla con noi per una intervista.
- Intervista? Non rilascio interviste. Lo sanno da tempo il New York Times, lo Herald Tribune, Le Figaro e persino l'Equatore dell'Ecuador.
- Perché?
- Perché ormai sono sazio di pubblicità e ho già stravinto le elezioni. Pensi che Anthoni Muroni ora è costretto ad intervistare la mia segretaria, baronessa e tirannica,che gli concede due minuti senza sgarro alle cinque del mattino.- Su professore, faccia uno sforzo, ci possiamo vedere a Cagliari alle dieci. Le farò una veloce domanda sul PD come alla Murgia, per 'par condicio' 
- A Cagliari? Alle dieci? E come faccio? Io alle dieci mi alzo e mi gratto. Sono i giapponesi Murgia, Pigliaru e Cappellacci che si svegliano alle sei e già la sparano, come nelle isole del Pacifico, pensando che la guerra sia ancora in corso.
- La prego, professore, una domandina su Pigliaru...
- Pigliaru? E chi è ?
- Oppure su Cappellacci.
- Non lo conosco!
- O se vuole sulla Murgia.
- Neppure lei conosco!
.

mar

11

feb

2014

Chi vorrà entrare nel ballo inarrestabile

Ormai si può dire. I miei frequenti contatti con i movimentisti e gli indipendentisti hanno già, in campagna elettorale in atto, portato a capire la futura tendenza dell'elettorato sardo, anzi la prossima tendenza per le scadenze elettorali. Non c'è ancora un patto scritto, ma un patto tacito sì. 


Comunque vadano queste elezioni la grande area antipartitica non commetterà più l'errore (abbasso i volgari teorici del 'pragmatismo'' servile e opportunistico!) della disunione, pena il pollice verso dei Sardi, soprattutto di quelli che ancora una volta non andranno a votare perché disorientati e sfiduciati.


Il grande movimento della 'mano tesa e stretta' è in formazione (migliaia e migliaia di persone hanno aderito al progetto, si pensi, in soli trenta giorni!) e i prossimi mesi faranno vedere tutta la sua consistenza, la potenzialità e la sua determinazione.


Soprattutto sul piano dell'informazione, quella mortificante che sin dalle prime battute decide da sempre vincitori e perdenti, ci sarà una vera e propria rivoluzione perché entreranno in campo meccanismi di solidarietà e generosità internazionali, tesi a saltare a piè pari la stampa e la televisione 'sarde' e italiane, facendo vedere all'Europa e al mondo il caso di una nazione storica nobilissima che si vuole, giorno dopo giorno, umiliare e annientare per renderla un semplice distretto economico territoriale asservito ad uno stato miope e liberticida.


E la mano tesa, la catena della solidarietà, 'su ballu tundu' vinceranno. Ci conteremo! E presto. E se si vorrà la sfida del numero non ci sarà quello volgare dato dalla falsa moneta di scambio corrente, ma quello di un popolo intero che vorrà riprendersi la sua libertà.


Sapete quale sarà, cari pifferai del centro destra e del centro sinistra italico, la vostra vittoria di oggi? Quella della 'gara di un giorno'. Quella famosa di Pirro.

lun

10

feb

2014

Anche Ogliastra e Medio Campidano possono votare Gigi Sanna

E' UFFICIALE. Il mio nome può essere votato anche in OGLIASTRA e nel MEDIO CAMPIDANO! Diffondete, diffondete, diffondete! E' un bacino enorme di voti. 


Lo dicono in ritardo ma finalmente lo dicono! Pensate a quello che si sarebbe potuto fare a livello organizzativo in tutti questi giorni in questi territori! Ricordate i titoli dei giornali? 'Gigi Sanna è il primo della scheda ma è fuori in due territori su otto'. 


E allora FORZA OGLIASTRA, FORZA MEDIO CAMPIDANO! Siamo ormai abituati dalla burocrazia a muovere testa e gambe e a fare le cose con il massimo della tempestività e a sbagliare il meno possibile! Questi sei giorni rimanenti siano giorni di ....Fuoco! E ci sentiranno. Eccome!

mer

05

feb

2014

Esumaria! Custa femina est azumai bessia de conca!

Non ischit chi in s' ordinamentu de sa leze italiana sa diffamatzione est sa peus de sas cosas! E diffamare in bubblicu (e indienanti de sas medas persones iscurtande sa televiosione) unu potenziale guvernadore de sa Sardigna e su movimentu cosa sua in su momentu democraticu de sas eletziones, est cosa grave meda e pertocat sa pena de annos e annos de galera. 


Galera mi!, in presone mi!, e non in vacantza po s'ispassiare in zona franca de sas Canarias po sa tintarella! 


Jeo, nois e totus cumprendent chi sa 'signora' tenet pistighinzu meda po sos votos po Cappellacci e Berlusconi zaghì est batallande a sa sola, ma su zujghe de su pistighinzu si nd'affutit e jughet sempere ogos e mente solu po su codice penale. 


Como s'avvocau de sa 'signora' at a tennere prus traballu ancora. 
Comporare a Gigi Sanna! Comporare a su Movimentu Zona Franca! Emmo, emmo e comente nono!


Custa est sa prus bella e sa de irriere a iscracagliu in totu custa batalla elettorale tragicomica de su Circu Zanfretta.

mar

04

feb

2014

Non ci faranno scomparire! Non possono oggi né lo potranno domani

In un post del 2009 pubblicato nel Blog del Giornalista Gianfranco Pintore ho affermato che il grillismo non lo ha inventato Grillo. Grillo è solo la faccia visibile di un movimento spontaneo enorme della società italiana (e sarda) che vuole cambiare il sistema dei partiti che è marcio ma che tenta di resistere in tutti i modi, leciti e non.


Il nostro è ugualmente un movimento della storia della Sardegna che sta nascendo dal basso, vuole crescere e aspira ad ottenere lo stesso scopo, così come altri movimenti oggi in campo. Il nostro movimento con il simbolo del 'ballo tondo' dei Sardi, tende già la mano agli altri movimenti affinché , si vinca o non si vinca, si mantenga la stessa tensione ideale e morale. Perché essa inevitabilmente porterà all'unione definitiva e alla forza vincente. 

 

Non sarà questo né il primo né l'ultimo appuntamento elettorale per dispiegare tutte le nostre potenzialità e tutti assieme (così come ci vogliono i Sardi) vinceremo. Non dimentichiamoci il grande appuntamento imminente del ruolo che giocheranno i Sardi nella cosiddetta Camera delle Regioni! 

 

Vinceremo perché i sardi, come tutti i popoli del mondo, aspirano a cacciare dalla loro terra i dominatori, gli sfruttatori e i parassiti, sia i padrini sia i padroni dei partiti della democrazia della eterna puntuale promessa e della sola ciclica spudorata menzogna.

 

E allora, solo allora, penso che si vedrà alle urne quel 50% dei nostri patrioti che da anni dicono 'vaffa'. non vanno a votare, e attendono in cuor loro chi interpreti il motivo profondo di una parola così forte e così disperata.

lun

03

feb

2014

I cinquantamila di Videolina? No grazie! I cento di Abbasanta!

Come, come? E' stato dato il comunicato che io sarò domani a Videolina? Forse non sono stato chiaro? Non andrò più a nessuna trasmissione televisiva! Il mio sito i signori dell'informazione non lo leggono? Neanche se mi dessero due giornate consecutive di televisione, con microfono ad oltranza, riuscirei a colmare il quasi mese e mezzo di silenzio rispetto al frastuono e alla tempesta mediatica, diretta e indiretta, costruiti sui vincitori acclamati già dal primo minuto.

 

Fatemi un favore operatori di Videolina: mandate avanti la trasmissione e quella sedia inquadratela e lasciatela vuota per un'ora. Anthoni Muroni e i giornalisti le domande le facciano a quella sedia sempre vuota come le hanno fatte per 35 giorni. 


Io sarò ad Abbasanta, il luogo dove sono nato e che rispetto più di qualsiasi cosa al mondo. Lì da tempo è stata preparata da Alessandro Mestroni una conferenza. Lì parlerò, sia per rispetto della mia gente sia per protesta in nome di una più vasta GENTE CHE AVREBBE AVUTO TUTTO IL DIRITTO DI CONOSCERMI sin dai primi istanti. 


Quella che in parte mi ha conosciuto a Santa Giusta, a Budoni, A Dorgali, a Galtellì e mi conoscerà, salute permettendo, in tutti gli altri luoghi della Sardegna dove sono stato invitato . E parlerò di quello che Anthoni Muroni (persona che peraltro stimo moltissimo per quello che scrive) avrebbe voluto sapere: di Zona Franca materiale e spirituale, di trasporti, di turismo, di cultura, di scuola, di lingua sarda, e di quant'altro. E parlerò anche di informazione democratica giornalistica e televisiva. Sperando di fornire anche i dati scientifici.

lun

03

feb

2014

Ora basta! Guardatevi i giornali di oggi

Sassari: notizia nessuna. Una vergogna! E invece il primo piano è sempre per gli stessi. E saranno gli stessi sino alla fine. Con un bombardamento mediatico senza precedenti per due soli candidati che, per giunta, fanno solo finta di scontrarsi. Sono quelli che da cinquanta anni e più ci hanno sempre preso per i fondelli ricorrendo alle promesse più indecenti. Sempre con l'enfasi della stessa stampa che asseconda il potente senza alcuna 'par condicio'. 


Allora, a questo punto, è bene dare ragione a Grillo e prendiamoli, una volta per tutte, per quelli che sono. Usiamo il 'vaffa'! Tanto sono i violentatori della democrazia che esiste solo a chiacchiere. Tutta forma, tutta ipocrisia e niente sostanza. Conta la legge ineludibile del prepotente e del più arrogante. 


Non ci resta che puntare tutto sulla rete che è gratis e dove, guarda caso, siamo tra i primi . Basta vedere i sondaggi ben diversi da quelli che propone la stampa asservita, fatti su campionari fasulli e con numeri fasulli E' più di un mese che ci prendono in giro . Niente stampa, niente televisione se non quel tantino con il mini -riquadro o il mini -momento perché possano dire che non sei assente e non sei emarginato. Caspita se lo siamo! 


Pertanto, amici cari, non chiedetemi di apparire più qualche minuto qui e/o là per una presunta visibilità che serve invece a dare manforte agli strateghi dell'informazione cabarettistica, folcloristica, pappagallesca e del cretino-pensiero. Non ci sto anche perché (sottolineo questo 'anche perchè') in vita mia ho sempre insegnato che prima di parlare bisogna riflettere a lungo. E che la dialettica di un minuto su tutto e su tutti è da folli e fa solo ridere. Può trionfare solo il narcisismo parolaio.

dom

02

feb

2014

Padrino e padrone. Lo squallore della colonia sarda in diretta

Ora la 'signora' non potrà più nasconderlo. Non solo si è rivolta al padrino, alias il Cappellacci, per ottenere la poltrona e la zona franca, ma si è rivolta anche al padrone. Avete visto tutti lo squallore della colonia sarda in diretta? Berlusconi che abbraccia il cagnolino governatore e gli dice che gli rompe le balle un minuto sì e l'altro pure per l'ottenimento della zona franca?

 

Quel minuto bisogna che tutti i Sardi se lo stampino nella testa, perché lì c'è la testimonianza che in Sardegna ci sono (e ci sono stati) i governatori padrini, piccolissimi uomini senza schiena e dignità alcuna, che chiedono ai padroni, come se si fosse nella tradizione più mafiosa che mafiosa no si può, di ottenere quello che legalmente e istituzionalmente spetta. Prima almeno c' era il pudore di far finta di nulla, di tacere e di non dire certe cose indecenti davanti al pubblico e alle telecamere,per non umiliare i Sardi. Ora apertamente si dice: non contate un bischero, cari isolani, contiamo sempre noi da Roma e Cappellacci mi rompe solo le scatole con le sue lamentele fastidiose. 


Uno squallore così dove si trova, in quale colonia del mondo tale sfrontatezza? Ma mirae, amigos de Sardigna, seo abbaidande meda in custa dies e a bisu meu su ballu tundu est andande bene meda. Unu mese a oe sas manos tentas de Santa Justa fuint chentu, como sunt deghemiza o bintimiza (non d'ischimos ancora), cras de seguru ant a essere chentumiza. E pusticras ...amos a faere festa. Totu sa sardigna at a faere festa, sa festa chi nos ant promittiu sos babbos e sos jiaios nostros!

lun

27

gen

2014

BALLU TUNDU, BALLU NOSTRU, BALLU TUNDU DE SARDIGNA.

BALLU TUNDU, BALLU NOSTRU, BALLU TUNDU DE SARDIGNA. 

Esumaria, quanta gente! Santa Giusta indubbiamente ci porta fortuna. Con tutta quella gente venuta da tutta la Sardegna abbiamo fatto vedere che esistiamo e che siamo forti! E in quanto forti disturbiamo.

 

Una certa 'signora' a cui tremano le gambe ha istericamente detto che non siamo nessuno, che non rappresentiamo nessuno. No, è lei che non rappresenta nessuno e niente perché tutto il Movimento Zona Franca è con noi, perché i zonafranchisti non tradiscono e non amano i traditori, perché siamo movimento puro allo 'stato nascente'.

 

Cappellacci così come Pigliaru vanno buttati giù, vanno distrutti, non aiutati perché costituisco oggi la somma storica delle nostre disgrazie.

 

La Zona franca si farà, tutta la Sardegna sarà "free zone" in senso materiale e spirituale , ma perché sarà il popolo sardo movimentista e indipendentista a volerlo. Quel popolo che ieri lo ha gridato riunito in Santa Giusta, gridando anche che è un' indecenza che il Cappellacci si vanti persino a Panorama di essere rappresentante del movimento e che pertanto prenderà i voti di questo.

 

No, il 'sommo bugiardo', il campione della divisione dei sardi, non prenderà proprio nulla. Non prenderà neppure uno scampolo di voto dalla Sardegna che urla: Unione, Unione, Unione! Il ballo tondo è di tutti i Sardi, festa di tutti i sardi, mica di due o di tre della solita squallida bottega.

ven

24

gen

2014

Confucio, Cappellacci, Kelledda e l'arcano numerico

Tutti ormai sanno che siamo i primi, siamo il numero UNO. Almeno nella scheda elettorale. Non lo proclamiamo in inglese perché non vogliamo far pubblicità alle discoteche, nostre segrete finanziatrici (come si sa) che il frastuono non lo vogliono in piazza. 


Beccatevi questa, colleghi urlatori! Iddio ha fatto quello che non può fare l'uomo meschino, che vive nella meschinità e solo questa meschinità apprezza. Respirandola come lo smog, a pieni polmoni, come se fosse aria di montagna. La divinità ha fatto in modo che, a dispetto di tutto e di tutti, comparissimo in qualche modo agli occhi della gente. Lo ha fatto certo per un moto di pietà, ammonendo, con il solito refrain, che gli ultimi, i poveri, saranno comunque i primi. Sarà! Comunque, un urletto l'ho mollato anch'io. In modo che mi sentano almeno in 'lacanas de Abbasanta'. 

I numeri, dal punto di vista simbolico, si dice che vogliono dir molto e filosofi e saggi, studiosi e interpreti dell'arcano, da millenni ci hanno provato a ricavarne il senso profondo.


Confucio ad esempio sosteneva, parlando della prima decade numerica, che i numeri dispari sono 'celesti e perfetti' e i numeri pari 'terreni e imperfetti'. Ora, i candidati governatori li abbiamo messi nella griglia confuciana e abbiamo notato che qualcosa il filosofo cinese l'ha azzeccata.

 

Lasciamo perdere noi, i dispari primi, obiettivamente un po' troppo sopravvalutati nel mercato azionario, ma alcuni pari sembrano proprio pari. Si veda Cappellacci e soprattutto Kelledda, sfidante anche di Grazia Deledda. Lei dice che è 'celeste e perfetta' e che quindi sarà l'eletta. Ma quel sei, ultimo e tondo, denuncia uno strano pari e non un dispari. Ohiamomia! Speriamo ora che non se la prenda anche con Confucio e non corra a polemizzare nel tempio confuciano di Pechino.

gio

23

gen

2014

I grillini. Atene e Sparta

Siamo stati nei giorni scorsi, in qualità di semplici osservatori, all'assemblea dei grillini sardi (non so se una parte del movimento o solo quella della provincia) riuniti in Sassari. La scaletta dei lavori per la mattina prevedeva il dibattito sulle vicende che hanno toccato il movimento con l'esclusione di esso dalla competizione elettorale per il noto rifiuto di Grillo di 'concedere' l'autorizzazione ad usare il contrassegno delle cinque stelle. Su detta discussione, sul 'che fare', c'era molto di 'normale', se si escludono i toni pacati, strani davvero con una base così agitata e frastornata da avvenimenti che rischiavano di far perdere di credibilità un movimento che si era imposto all'attenzione, anche e soprattutto in Sardegna, per essere 'diverso', molto diverso, dai partiti. 

 

Non sapevamo della scaletta circa i lavori del pomeriggio e pensavamo ad una continuazione del dibattito sugli stessi temi della mattina. Grande però è stata la nostra meraviglia nel vedere che relazionava un professore (di cui non ricordo il nome) che parlava di storia greca e di altro di storico. Si sarebbe potuto pensare che avessimo sbagliato porta e che fosse in atto un altro convegno se non avessimo notato che la sala era piena di grillini, gli stessi del dibattito. Abbiamo però pian piano capito dove il relatore intendesse parare: all'illustrazione del celebre capitolo del secondo libro delle Storie di Tucidide dove lo statista Pericle esalta la costituzione democratica di Atene contrapponendola a quella aristocratica e totalitaria di Sparta.

 

Ecco, il professore esaltava quel primo momento della storia in cui fu inventata la democrazia e la grande civiltà di Atene, esito questa dei valori insiti in quella grande costituzione. Magnificava evidentemente quegli stessi pregi che i grillini avevano messo decisamente in campo, con una ripresa del concetto di umanesimo ovvero della centralità dell'uomo, pregi del tutto smarriti dalla politica odierna. Mi è sembrato, per il momento particolare in cui i grillini si trovano, una efficace 'lezione' (fatta con stile) per i militanti perché riflettano e non dimentichino mai il motivo per cui sono nati. Ma anche un messaggio non 'egoistico': la storia democratica di Atene è insegnamento perenne per tutti.

mer

22

gen

2014

Calma ragazzi, è la Sardegna silenziosa e riflessiva che ci aspetta.

Non ci danno spazio? Non siamo abbastanza efficaci nel prendercelo? Non abbiamo mezzi sufficienti? Non importa.

 

Sabato prossimo a Santa Giusta e Domenica a Dorgali ci sarà il botto. Non ci potranno ignorare, altrimenti i sardi del non casino si indigneranno ancora di più e ci voteranno ancora di più. E dimostreremo che certi sondaggi anche se molto provvisori non mentono. Perché pian piano, giorno dopo giorno, stiamo facendo conoscere alla gente che la politica gridata, lo spettacolo con l'insulto indiretto, con il protagonismo più indecente di tutta la storia delle consultazioni elettorali sarde, non ha nessun valore di crescita civile. E' zero più zero.

 

Socialmente, economicamente e culturalmente la nostra Isola sta al palo. I sardi cresceranno nella misura in cui meno si faranno attrarre e si faranno coinvolgere da quello che ieri abbiamo chiamato 'casino'.

 

Un casino scientifico dove, tra l'altro, la supponenza e l'arroganza, complici non pochi ambienti giornalistici, sono il piatto forte di coloro che si accingono a diventare 'governatori'. 'Gubernatores', piloti, timonieri di che ? Di quale nave futura? Con i rematori impazziti con l'ala destra che remerà contro la sinistra e la sinistra contro la destra in un avvitamento perenne che prelude al naufragio definitivo? Io sarò un ingenuo ma molti Sardi devono smettere di essere fans di curve da stadio, devono imparare a guardare il bel 'gioco' della politica , quando c'è e dove c'è, fare l'applauso quando è davvero bello e fischiare quand'è brutto.

 

Devono pian piano imparare a 'leggere' bene, cioè con occhio critico, i messaggi politici, perché spesso, dietro un po' della solita vernice riproposta ciclicamente, c'è il nulla assoluto. Du est sceti su nudda nieddu, il nulla nero.

mar

21

gen

2014

VINCERO'! VINCERO'! VINCERO'! Caspita che casino!

Esumaria, che frastuono di pifferi, di tamburi, di trombe, di barattoli, di pentole e di ferraglia! Un carnevale immenso per quasi un mese! Resisteremo? Occhio ai timpani, populos sardos!


Sentiamoli, i chiassosi campioni della vittoria sicura: 

Pigliaru: IO VINCERO'! Perché la scienza dell'applausometro mi dice che sono avanti. Per ora gli applausi sono 1321, uno in più degli avversari! 

Murgia: IO VINCERO'! Perchè il frastuono dell'indipendentismo ultimo grido l'ho iniziato io e, quanto a spettacolo sonoro, supero tutti di tre mesi!

Cappellacci: IO VINCERO'! Semplicemente perché le vere pentole e i veri barattoli logorano chi non li ha! Vedi quelli del Seminario di Cuglieri! 

Pili :IO VINCERO'! Alla grande perché il fortza paris sardista scudi e lance è ormai tutto mio!

Devias: Sono 'muzzica surda'! Conto sugli ultra suoni, quelli che una volta facevano imbizzarrire i cavalli romani!


Sanna: NOIS amos a binchere! Per errore pacchiano dei contendenti, ché almeno la notte si vorrebbe riposare un po'!

ven

17

gen

2014

Barra sempre ferma nella stessa direzione!

Zona Franca come misura efficace e unica terapia per risolvere la catastrofe economica e antropologica in atto nella nostra Sardegna. E' questo che ci distingue, sostanzialmente, tra altre non molte cose, dal programma della signora Murgia (noi i nomi non abbiamo paura di farli) che capeggia il movimento 'Sardegna possibile'. Delle sue dichiarazioni di ieri a Videolina ci piace mettere in rilievo due cose.

 

La prima che condivido e che con onestà intellettuale devo rimarcare con soddisfazione. Che è la prima volta che vedo oggi, se si esclude Bustianu Cumpostu, un leader così determinato nel difendere in un dibattito politico la lingua sarda non a chiacchiere ma nei fatti. Non folcloristicamente e strumentalmente come ha fatto Cappellacci scrivendo a Letta. L'ha difesa nei fatti. Cioè parlandola. dando l'esempio per prima. E' stato un pistolotto finale ma non mi è sembrato per niente retorico. Perché non si è trattato di una battuta con poche parole ma di una non breve tirata in sardo (e un ottimo sardo) che ha messo in visibile imbarazzo il conduttore e i giornalisti che se ne sono ben guardati di seguirla su quel versante linguistico per loro 'scivoloso'.

 

Il sardo, espressivo com'è, ha una sua grande efficacia nella comunicazione politica; ma bisogna parlarlo bene e, soprattutto, con convinzione e orgoglio. Mi sono ricordato del mio intervento, osteggiatissimo (pensate un po' che allora faceva scandalo intervenire nella politica usando il nostro idioma!), nel Comune di Oristano quando presi la parola e feci un lungo discorso tutto in sardo sulle dichiarazioni programmatiche della Giunta DC-PSI-PSDI. Anche quello, per dove si svolgeva e tra chi si svolgeva, non era folcloristico. Tant'è che quell'intervento in sardo abbasantese, come si sa, venne riportato anche dalla stampa per merito di un giornalista coraggiosissimo e illuminato: Alberto Testa.

gio

16

gen

2014

Mi siat mi siat, istimada Emma!

Amici cari, attenzione! No badate troppo ai cosiddetti sondaggi e pensate a remare. Come abbiamo scritto, al massimo possono essere indicativi. Bisogna farsi i calli velocemente e un mazzo così per un mese per farci sentire e capire (la stampa e la televisione ancora ci ritengono fantasmi e non in competizione). I voti si ottengono uno per uno. I sardi devono essere consapevoli del fatto che non intendiamo mollare e che siamo ottimi fondisti. Che vendiamo cara la pelle.

 

E capire che se abbiamo vinto contro la burocrazia peggiore del mondo possiamo vincere anche coloro che sono padri e madri mostruosi di un simile mostro. Cappellacci e Pigliaru? E chi se ne frega! Potrebbero avere nomi diversi Non contano loro, i 'capibastone minori', contano i capibastone maggiori che li guidano come burattini. Osservate il Cappellacci, con grinta da comandante battagliero circa i veleni che approderanno in Sardegna. Sembra davvero una guida con i fiocchi. 'Non lo permetteremo' - grida - il popolo sardo reagirà! E la bella è che i giornali e le TV gli vanno dietro.

 

E come no? Tutta roba seria seria. Forse aggiungerà in sardo e in italiano 'Noi abbiamo sas buttarigas (i bottoni, gli attributi, i coglioni) de sos dimonios'! Ma cinque minuti dopo in sardo pasticciato belerà e scriverà ' Istimada Emma, tue ses amiga nostra ecc.ecc.', usando impunemente una lingua che anche per colpa sua, folkloristica com'è diventata e come si vuole lasciare, vale l'asso di bastoni. Mi siat mi siat, istimada Emma!

gio

16

gen

2014

... la gente è ormai alla fame

Si delineano già i temi forti della brevissima (purtroppo) campagna politica per le elezioni del nuovo Parlamento dei Sardi. Sono da una parte l'indipendentismo radicale che si ispira, prevalentemente, alle teorie politico-sociali e istituzionali dell'algherese Antonio Simon Mossa e dall'altra il progetto della Zona franca integrale.

 

Non ci vuole molto a comprendere che i Sardi voglio chiudere definitivamente e in fretta il capitolo dell'autonomismo imbelle e della cosiddetta 'Rinascita'. Lo hanno detto a chiare lettere nella ormai nota inchiesta delle Università di Cambridge e di Cagliari.

 

Come non ci vuole molto a capire che i 'pannicelli caldi' governativi non servono più (sempre che siano serviti) e che le misure per superare la crisi in Sardegna devono essere del tutto eccezionali. Pari alla gravità dell'economia di un'isola che ha solo due vie d'uscita per superarla: un nuovo esodo in massa o l'uscita drammaticamente dignitosa da questa vita. E questa si sa purtroppo, non è retorica. E' la pura realtà. La gente è ormai alla fame.

mer

15

gen

2014

Onore a SARDIGNA NATZIONE INDIPENDENTZIA

Innanzitutto. Rispetto assoluto per e sulla decisione. Ci interessa molto la seconda parte della quale riportiamo il brano che particolarmente ci sta a cuore. 


'Subito dopo le elezioni SNI sarà disponibile ad interloquire con tutte le forze nazionaliste, indipendentisti, sovranisti e sardisti, per un processo di condivisione che porti alla formazione di un nuovo soggetto politico unico o federato che sia in grado di contrastare il sistema italianista di centrodestra+centrosinistra'. 


Lo condividiamo in pieno. Il Movimento Zona Franca, con un suo programma specifico economico e culturale assieme, ha quasi un secondo contrassegno adottato ormai da centinaia e forse da migliaia di persone, cioè quello del 'su ballu tundu' ovvero dell'Unione (sa manu tenta) di tutti i sardi che intendono 'contrastare il sistema italianista di centro destra + centrosinistra'. Sull'unione è andata purtroppo com'è andata. Ma mi sento di dire: viva già il domani, perché siamo finalmente nel cammino della rivoluzione politico-culturale sarda. Il movimentismo e l'indipendentismo vinceranno. Ma non pretendiamo da sciocchi di fare 'la gara di un giorno'

lun

13

gen

2014

Tutti a casa perchè la coerenza è coerenza

Amici cari, siamo già vicini, anzi vicinissimi al successo. Si saprà tra poche ore. Sconfiggere la burocrazia e chi questa burocrazia mette in campo contro la libertà e la produttività, a tutti i livelli, è già un grandioso successo. Vuol dire che siamo in molti e non pochi organizzati e che anche la gente intende aiutarci. 'Intende', attenzione. Ci vuole dare credito temporaneo. E io questa apertura di credito non intendo perderla.

 

Forse qualcuno non ha inteso del perché io abbia postato due ottave di Pittanu Morette. Per fare letteratura? No, per fare politica. Perché nostro 'nonno' Morette diceva, anzi gridava UNIONE, UNIONE e ancora UNIONE. Unione dei sardi, generosità assoluta, altrimenti progresso zero. Anzi si torna indietro. Per questo avverto che qualora in voi albergasse ed emergesse quel sentimento che sempre ci ha rovinato e sempre ci rovina, e cioè l'inimicizia, farò come Grillo.

 

Manderò tutti a casa perché la coerenza è la coerenza. Mi è stata data, ad età avanzata, la possibilità, da posizione autorevole, di cominciare ad unire in qualche modo i Sardi. Non me la voglio far scappare. E' l'ultima occasione. A costo che diventi solo un messaggio di cento persone o di mille e non di cinquantamila o centomila. Sarà comunque l'inizio di una gara per sempre e non la gara di un giorno. E qualcosa resterà.

ven

10

gen

2014

Lettera aperta a Randaccio M.R.

Cara 'signora' (Randaccio M.R.) il nostro motto è determinazione ma non aggressività. E a questo io mi atterrò. In politica bisogna mantenere i nervi saldi perché basta una parola sbagliata per finire in tribunale. Già l'avermi accusato di essere 'avventuriero' solo perché non sono servo suo né tanto meno del signor Cappellacci indica la sua caduta di stile. Direi clamorosa. In questa battaglia per l'ottenimento della Zona Franca bisogna che ci sia su 'ballu tundu', una metafora per dire che i Sardi devono fare la battaglia uniti. Molto uniti. Ora dove sta il punto del contendere? Bisogna spiegarlo con molta calma ai Sardi. Sta qui.

 

La sua tesi è: che solo andando 'pragmaticamente' con il forte o con il padrino (per dirla in termini più espliciti) che sta in un partito forte si può ottenere il risultato. La nostra invece è: solo i sardi uniti, uniti come popolo, possono ottenere i vantaggi economici derivanti dall'attuazione del regime di Zona Franca integrale. Questo detto in soldoni. Pertanto, lei faccia la sua strada e buona fortuna, noi faremo la nostra. Nel rispetto democratico delle idee.

 

Quanto poi all'acquisto del logo della KLS da parte sua e del suo gruppetto, quello che lei dice è solo vergognoso. Quello studio grafico, del tutto gratuito, del designer dott. Massimiliano Sanna (zonafranchista tra i più attivi e convinti del progetto) aveva bisogno del massimo del rispetto. Invece lei 'signora', come un pugile suonato già dalla prima ripresa, spara pugni alla cieca. Sarò sincero con lei, cara 'signora'. Io ero uno di quelli che ha parlato (sia pur brevemente) nell'incontro di Marrubiu ed ero anche personalmente contento per il 'sardismo' che infilava nei suoi discorsi. In quel momento ero un suo fante e lei era il generale. Poi lei è stata sconfessata con la sua 'avventura' andando con un partito che è quello che è. Quell'umile fante ora cerca di fare umilmente quello che semplicemente avrebbe dovuto fare lei, caro generale. Perché ora il movimento Zona franca urla compatto: 'Lei ha tradito'.Si faccia da parte!'. 


Un consiglio, se lei permette. Se vuole fare strada in politica bisogna stare attenti alla psicologia di chi viene guidato soprattutto se ha un'anima nobile movimentista. I movimenti mai e poi mai si lasciano condurre verso il potere, per sua natura statico, corrotto, reazionario. Vogliono distruggerlo.

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