Situazione della Sardegna

 

Alcuni dati: La Sardegna è un’isola grande e poco popolata (67 abitanti a km2) di grande fede cattolica ai margini dell’Europa, che fino agli inizi del secolo scorso ha conosciuto emigrazione e fame. Quest’isola ha un Pil pro capiti di 20'000 Euro. Il 10% della popolazione sarda ha un grado accademico, tra i 30 e i 34 anni sono meno del 20%. Il 40% dei sardi ha un posto di lavoro. L’isola baciata dal sole attrae ogni anno 1.2 milioni di turisti. Il tasso di fecondità è dell’1.10. 

Alcuni dati: L’Irlanda è un’isola grande e poco popolata (68 abitanti a km2) di grande fede cattolica ai margini dell’Europa, che fino agli inizi del secolo scorso ha conosciuto emigrazione e fame, Quest’isola ha un Pil pro capiti di 31'000 Euro. Il 30% della popolazione irlandese ha un grado accademico e tra i 30 e i 34 anni sono più del 50%. Il 60% degli irlandesi ha un posto di lavoro. L’isola frustata dalla pioggia attrae ogni anno 6.2 milioni di turisti, Il tasso di fecondità è del 2.1.

Chi crede che sia un caso disconosce la realtà. Anche prendendo a paragone tutte le altre realtà insulari europee, la Sardegna è economicamente il fanalino di coda, dietro alle Baleari, alle Canarie, alle isole inglesi, alla Groenlandia, ma anche dietro a Cipro e a Creta e addirittura dietro ad uno scoglio privo d’acqua e risorse naturali come l’isola di Malta.

La radice del problema della Sardegna è economica. Pochi posti di lavoro, poca speranza nel futuro, quindi pochi figli. Per anni si è cercato di risolvere il problema con la spesa pubblica creando posti di lavoro 
secondari, dimenticandosi che il tessuto produttivo sardo con i suoi posti primari di lavoro andava morendo e con lui il finanziatore in primis della possibilità della Regione a spendere: Un suicidio assistito da parte dei molti responsabili politici che oggi spudoratamente vorrebbero riciclarsi in salvatori della patria.

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