Quale Zona Franca?

 

Tralasciando le varie basi legislative che possono giustificare l’una o l’altra forma di zona franca è conveniente concentrarsi sugli aspetti economici dei vari tipi di zona franca.

La zona franca doganale ha un vantaggio oggettivo solo per il commercio extracomunitario, che per la Sardegna ha un valore minimo nel contesto totale del Pil sardo, quantomeno quello odierno. Economicamente la zona franca doganale può in tempi stretti aiutare l’economia sarda solo se abbinata ad altre azioni come l'abbassamento radicale delle tasse per le aziende che investono e creano posti di lavoro in Sardegna (modello come quello applicato alla isole Canarie, tasse aziendali al 4%). L’istituzione di 6 zone franche doganali potrebbe avere però un valore tattico, iniziare quindi tutti i lavori di attuazione per dichiarare poi che queste zone (finito l’iter legislativo-giuridico) sono subito zone franche extradoganali.

La zona franca extradoganale con le varie agevolazioni fiscali per le aziende che s’insediano in quelle aree è lo strumento primo che ci piacerebbe usare. Queste zone devono avere un’estensione che va dai 2'000 ai 3'000 ettari per assicurare nei prossimi dieci anni una base adeguata di sviluppo produttivo e quindi occupazionale.

La zona franca al consumo implica la detassazione parziale o totale dei prodotti in vendita in Sardegna, tendenzialmente abbassando il costo delle merci in pari quantità delle tasse tolte. In pratica il cittadino ha più potere d’acquisto, ma dall’altra parte manca in egual quantità il gettito fiscale nelle casse della regione.

Non intendiamo approfondire la zona franca urbana (abbassamento delle tasse all’interno di un comune per promuovere alcune aree o alcuni settori produttivi) e la fiscalità di vantaggio puntuale (defiscalizzazione per alcune fasce della popolazione, enti o aree geografiche) che sono strumenti molto pericolosi perché mettono in mano ai politici (col pericolo del voto di scambio) il poter avvantaggiare gli uni nei confronti degli altri in maniera discriminante intromettendosi inoltre in quella che dovrebbe essere una competizione leale sul mercato.

La zona franca integrale ovvero l’estensione della zona franca extradoganale a tutta l’isola è una discussione poco fertile. Il pragmatismo e non solo la legge dovrebbero far capire che recintare le zone franche nelle prossimità dei porti e tutte quelle zone industriali “collegate o collegabili” è un assurdo perché impraticabile. La zona franca sarda 
doganale o extradoganale che sia è integrale per il fatto stesso che la Sardegna è un’isola, con una delimitazione naturale.

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