Lotta alla povertà assoluta: Un tetto, un letto, un pasto? Un diritto

Le persone sotto la soglia della povertà assoluta, quelle quindi alle quali manca il necessario per vivere, devono essere aiutate in maniera non burocratica. Ogni comune deve avere le infrastrutture adeguate per dare da mangiare e un letto per dormire (una specie di pronto soccorso sociale). Molte volte queste situazioni di povertà seguono a fatti che non erano prevedibili (divorzio o separazione, disoccupazione improvvisa, violenza nell’ambito famigliare, soprattutto subita da donne) e non devono di per se essere situazioni permanenti. 

La comunità deve avere un posto, dove il cittadino si possa ritirare quando è allo stremo, anche per evitare che si compiano atti non più riparabili come il suicidio, fatti che troppo spesso riempiono le pagine dei giornali sardi. Passata l’urgenza è invece un obbligo approfondire con del personale specializzato per risolvere il problema alla base passando a un altro tipo di organizzazione e di aiuto. È un’ovvietà secondo uno dei principi base di questo programma che gli aiutati debbano ricambiare mettendosi a disposizione per aiutare a loro volta.

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