Reddito di cittadinanza o assegno sociale

Questo punto molto attuale e motivo di grande irritazione nella discussione politica è stato appositamente messo in ultimo, e soprattutto dopo il punto antecedente. Non esiste un sistema di sostegno sociale che funzioni se permettiamo alle “sanguisughe del welfare” di approfittare del sistema. La Sardegna è stata per anni e lo è in gran parte anche ora una culla dell’assistenzialismo, in molte famiglie la parola “cassaintegrato” equivale a una professione, perché alcuni sono da anni in quella situazione. Questa che è diventata una cultura dell’assistenzialismo (prima non voluta, dopo accettata, adesso abituale) non è abbinabile al reddito di cittadinanza come interpretato in altre nazioni, specialmente del nord d’Europa. Quando i sistemi non lasceranno spazio agli abusi, un sistema di reddito di cittadinanza sarà oltre che moralmente anche economicamente fattibile.

Parlando di reddito di cittadinanza il Parlamento europeo, nella sua risoluzione concernente la lotta contro la povertà nella Comunità europea, ha auspicato “l'introduzione in tutti gli Stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d'inserimento nella società dei cittadini più poveri”. E raccomanda “di riconoscere, nell'ambito di un dispositivo globale e coerente di lotta all'emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana e di adeguare di conseguenza, se e per quanto occorra, i propri sistemi di protezione sociale”.

I modelli in altre nazioni europee sono tanti e sarebbe difficile cercare di paragonarli. In ogni caso il reddito di cittadinanza viene alla fine di un percorso di agevolazioni come ad esempio (in Svizzera): Stipendi per partecipare ai corsi di formazione, sconti sulla bolletta mensile dell’assicurazione sanitaria, il riassestamento della pensione di anzianità o invalidità (dopo aver visto qual è il problema meglio risolverlo per sempre che dover aiutare ogni mese), quindi aiuti alimentari, sussidi per pagare l’affitto etc.

Solo dopo si entra nell’ambito del sistema odierno del reddito di cittadinanza. Il reddito prevede degli assegni a persona per 977 franchi svizzeri (ca. 750 Euro), per una famiglia di due persone 1495, per una di tre 1818 e per una famiglia di quattro persone 2090 franchi (ca. 1630 Euro).

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