Aiutare chi ha figli

Inutile nasconderlo: Avere figli in Sardegna vuol dire oggi rischiare la povertà. Ogni figlio ha dei costi che arrivano in caso di studi universitari fino a 250'000 Euro. Non detassare o non aiutare direttamente tutti quelli che hanno più figli (dal secondo in poi) non è solo una questione morale nei confronti di chi garantisce il sopravvivere della nostra comunità, ma anche finanziaria. Sono proprio i nostri nipoti che dovrebbero mettere al sicuro con il loro lavoro tramite il “patto tra generazioni” le nostre pensioni.
Il tasso di fertilità sardo di 1.1 figlio per donna è sconcertante. 

Deriva dalla mancanza di futuro e di sicurezza sociale. Questa tendenza deve essere velocemente invertita. Alcune possibilità sono l’aumento consistente degli assegni famigliari (nel nord d’Europa si prendono dai 200 ai 350 Euro al mese a figlio), la garanzia di avere asili nido o servizi di “tagesmutter” gratis e far ritornare lo studio un diritto non solo per ricchi. I costi della formazione (libri, quaderni etc.) possono e devono essere abbattuti tramite l’informatizzazione. La nostra scuola è da modernizzare completamente sia da un punto di vista dei contenuti che da quello dei mezzi.

La nostra società, se sappiamo applicare sensatamente la zona franca attirando quindi aziende internazionali, avrà bisogno di un numero sensibile di laureati di alto livello professionale. Se non iniziamo adesso a costruire la base umana per questo esercito di esperti, ci mancherà a tempo debito il personale.

 

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