Codice comportamentale da sottoscrivere ex ante

Un politico rappresenta il popolo. Questo popolo esige che il politico sia l’espressione più onorevole di se stesso e non quella “mediocre”. L’onestà nell’adempiere la propria funzione sempre e solo nell’interesse di tutti i cittadini è fondamentale. Inadempienze comportamentali devono portare alle dimissioni per responsabilità politica non per responsabilità penale. Se poi quest’ultima è accertata, comporta immediatamente la non idoneità a prescindere per una carica pubblica. Quando quest’accertamento è pendente, è responsabile esimersi dal candidarsi.

Un politico fa anche parte di un gruppo (partito, movimento) al quale deve essere leale sempre nel rispetto dei propri elettori e di quel programma, che forma l’accordo tra il cittadino e il suo rappresentante. Il voto del gruppo deve essere sempre unitario, deciso su base maggioritaria nelle riunioni convocate per discutere e decidere sulle posizioni comuni da prendere. 

Posizioni contrastanti all’interno del gruppo devono essere comunicate con i nomi dei rappresentanti, proprio per renderle trasparenti anche se minoritarie, per cosi facilitare alla prossima tornata elettorale le scelte degli elettori. 

In sede parlamentare anche il voto segreto deve essere abolito perché contrasta con il diritto degli elettori di sapere sempre quale sia la posizione presa dal proprio rappresentante. La politica non può essere fatta in incognito.

La possibilità di cambiare forza politica dopo le elezioni dovrebbe essere vietata. Se un rappresentante non s’identifica più nelle decisioni del suo gruppo e quindi genericamente nel suo programma rescinde il contratto virtuale con i cittadini. Questo rappresentante dovrebbe dimettersi e fare posto ad altri che sono disposti a onorare questo contratto.

 

 
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