Autocertificazione e tempi certi

La standardizzazione dei processi rimanenti serve da una parte per individuare quali di questi possono essere dati in mano al cliente (ad esempio tramite autocertificazione), com’è avvento nel sistema bancario con l’e-banking, dove il cliente si è sostituito all’impiegato della banca con il vantaggio (almeno “normalmente”) di poter fare trasferimenti bancari a costo zero o per una cifra forfettaria (flat fee).

Ovviamente tutto questo deve avere riscontri positivi in termini temporali (facendolo autonomamente si risparmia tempo) o economici (si riducono i costi sia per il cliente singolo sia per la pubblica amministrazione in toto).

Dall’altra parte ogni processo standardizzato, deve avere un tempo di “risoluzione” certo. E ogni pratica deve quindi essere trattata seconda la sua data di scadenza. Specialmente per la richiesta di una domanda di permesso la scadenza dei tempi standard automaticamente implica l’accettazione della stessa.

Ogni processo standardizzato deve aver un costo zero per il cliente (niente bolli o tasse varie). I costi per il controllo delle pratiche non ordinarie devono essere rapportati alla somma dell’investimento totale (da allegare alla pratica).

FACEBOOK - GIGI SANNA PRESIDENTE