Calma ragazzi, è la Sardegna silenziosa e riflessiva che ci aspetta.

Non ci danno spazio? Non siamo abbastanza efficaci nel prendercelo? Non abbiamo mezzi sufficienti? Non importa.

 

Sabato prossimo a Santa Giusta e Domenica a Dorgali ci sarà il botto. Non ci potranno ignorare, altrimenti i sardi del non casino si indigneranno ancora di più e ci voteranno ancora di più. E dimostreremo che certi sondaggi anche se molto provvisori non mentono. Perché pian piano, giorno dopo giorno, stiamo facendo conoscere alla gente che la politica gridata, lo spettacolo con l'insulto indiretto, con il protagonismo più indecente di tutta la storia delle consultazioni elettorali sarde, non ha nessun valore di crescita civile. E' zero più zero.

 

Socialmente, economicamente e culturalmente la nostra Isola sta al palo. I sardi cresceranno nella misura in cui meno si faranno attrarre e si faranno coinvolgere da quello che ieri abbiamo chiamato 'casino'.

 

Un casino scientifico dove, tra l'altro, la supponenza e l'arroganza, complici non pochi ambienti giornalistici, sono il piatto forte di coloro che si accingono a diventare 'governatori'. 'Gubernatores', piloti, timonieri di che ? Di quale nave futura? Con i rematori impazziti con l'ala destra che remerà contro la sinistra e la sinistra contro la destra in un avvitamento perenne che prelude al naufragio definitivo? Io sarò un ingenuo ma molti Sardi devono smettere di essere fans di curve da stadio, devono imparare a guardare il bel 'gioco' della politica , quando c'è e dove c'è, fare l'applauso quando è davvero bello e fischiare quand'è brutto.

 

Devono pian piano imparare a 'leggere' bene, cioè con occhio critico, i messaggi politici, perché spesso, dietro un po' della solita vernice riproposta ciclicamente, c'è il nulla assoluto. Du est sceti su nudda nieddu, il nulla nero.

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