Qui, ora. Cosa?

Il Movimento Zona Franca vuole aiutare i giornalisti a usare appropriatamente lo slogan della campagna elettorale del designato ex governatore Cappellacci: 

Dove rimangono a casa 147.000 disoccupati (quota 30%!)? Qui, ora. Dove non lavorano 146.000 “lavoratori” che usufruiscono degli ammortizzatori sociali? Qui, ora. Dove vivono 370.000 persone sotto la soglia di povertà? Qui, ora. Dove abbiamo i campioni della burocrazia? Qui, ora. Dove attraccano i traghetti più cari d’Europa? Qui, ora. Dove assillano Equitalia e Abbanoa i cittadini? Qui, ora.

Ci vuole una dose gigante di sfacciataggine a volersi ricandidare dopo una strage di 75.000 posti di lavoro in 5 anni di legislatura (3 volte la media nazionale), cavalcando un diritto sardo: quello della Zona Franca Integrale Extradoganale, un volàno, ma non per l’economia dei sardi, come vogliamo noi, bensì per quella privata di alcuni suoi amici (eolico docet). 

Riproporre questo “rivoluzionario” a parole per un mese e, in coma politico per 4 anni e 11 mesi di NON governo, la cui qualità migliore sta nella sartoria, è ingiustificabile. Una sorta di negazione della meritocrazia. 

Ma forse il duopolio PD – Forza Italia, impersonati dagli amici intimi Renzi e Berlusconi si è già accordato per chi in Sardegna farà “il padrone” e chi “il sotto”. Per questo chi disprezza l’inciucio massimo tra indagati, condannati, rinviati, raccomandati o solo mal capitati, voti qualcos’altro. Magari chi MAI farà comunella con gente di quel tipo: Il Movimento Zona Franca

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