Le liste, le firme, e l'Ogliastra

Il Movimento Zona Franca rimarca l’assurda situazione “liste” creatasi nell’Ogliastra.

In quattro giorni bisognava raccogliere 500 firme su 58'000 abitanti circa, una media di una firma ogni 116 abitanti, di cui circa il 30% non vuole votare e un altro 20% non puó, quindi una firma ogni 60 persone. Supponiamo di avere 4 liste che cercano le firme, siamo a 1 firma ogni 15 persone. Una caccia al tesoro su un territorio grande e poco popolato. E se un giorno si presentassero 8 liste nuove cosa facciamo? Arriviamo al ratto degli ogliastrini?

Con gli stessi parametri a Cagliari si sarebbero dovute raccogliere 4’750 firme invece che 1’000. Questo è il “buon senso” dei nostri politici! A confronto di questi burocrati, ogni scolaro delle elementari è un premio nobel per la logica.

E nonostante tutto, noi abbiamo depositato 510 firme come il tribunale di Lanusei ha attestato rilasciandoci relativa ricevuta. Adesso ci dicono che sono 471.

Ora abbiamo la possibilità di fare ricorso al TAR, prendere un avvocato, spendere soldi, tempo ed energie per una cosa che appare agli occhi di tutti cosí evidente.

Ma noi siamo il popolo, quel popolo che non ha i soldi per un avvocato e che non capisce nemmeno perchè ne dovrebbe avere uno: partecipare alle elezioni è un diritto democratico, perché uno che non ha soldi non può farlo?

Siamo forse cittadini di serie B? Bene… allora siamo in tanti.

FACEBOOK - GIGI SANNA PRESIDENTE